dis/appunti di viaggio

conflitto israeliano - palestinese :: l' informazione falsata

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La guerra "infinita" tra Israele e Palestina è l'emblema per eccellenza della propaganda manipolatrice dei mass media odierni.
E' infatti in quest'area martoriata del mondo, ove maggiormente il "sistema occidentale", o neoliberista, si trova ogni dì a doversi "confrontare" con gli acerrimi nemici.

Schierandosi, a volte in modo velato, ma sempre più spesso apertamente, dalla parte delle "ragioni" israeliane, equivale ad una sorta di risarcimento per l'olocausto, concepito e attuato dal conflitto interno all'allora nascente ordine mondiale, basato sulla crescita del potere economico, o meglio del puro profitto di pochi a danno dei più.

La verità che viene rovesciata; veicolata da una informazione mistificata, fino ad arrivare nei casi più estremi al suo esatto contrario.

Il sopruso del più forte viene prospettato come coerenza logica, come consequenzialità assoluta, come necessità di difesa contro il più debole.

Una contraddizione in termini, funzionale però ad un sistema economico-finanziario globalizzante che ancora, nonostante la crisi autodistruttiva in atto, pretende di comandare, mantenendo lo scettro decisionale a livello mondiale.


GOVERNO NUCLEARE....

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Fra i temi di maggior portata esaminati il 18 giugno scorso dal Consiglio dei Ministri, rientra la "strategia energetica nazionale", con tanto di disegno legge che prevede entro fine


BIPARTITISMO RADICALE

Solo l'Italia è governata da due partiti dello stesso padrone; ma a ben ragionarci, forse di più.
Dal predellino d'ispirazione Leniniana, il Berluska ha sentenziato: “Da oggi forza italia e il resto dei miei sudditi, inaugurano il partito unico, il Pdl".
Ora ha il doppio degli iscritti, essendo automatico il tesseramento da parte dei forzisti nel PDl.
Qualcuno, e con beneficio di dubbio, non aveva inteso bene; Cicchito e Bondi, Ferrara e Adornato, la Rossa e la Bionda.
Confalonieri e molti altri, si.

Probabilmente il cavaliere, non ha tempo da perdere inutilmente riguardo legge elettorale, anch'essa è uguale per tutti. Due partiti bastano e avanzano, Forza Italia e PDl.

Il PD sembra daccordo, in fondo che si vuol che sia una l in piu' o in meno. E' il programma che conta.
Appunto.

davide ferrari