agricoltura e allevamento
Allevamenti Intensivi :: Invito ai Sindaci al rispetto degli impegni presi
Published by davide ferrari on February 18th, 2004
in politicamente, Locale, agricoltura e allevamento
Al presidente della Regione Lombardia
Al presidente della Provincia di Brescia
Ai Sindaci dei Distretti socio Sanitari n°8 e n°9
Oggetto: Appello per l’attuazione delle proposta per una sostenibile zootecnia intensiva sottoscritta dai Sindaci dei Comuni dei Distretti Socio-Sanitari N° 8 e N° 9.
Otherx.org – libera informazione dal basso
e
Coordinamento itinerante ambientalista – Gruppi Bassa Bresciana Onlus
In rappresentanza di larga parte della popolazione abitante la Bassa Bresciana, sulla base del documento “Allevamenti intensivi suinicoli della pianura Bresciana: proposte per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini per uno sviluppo agroalimentare sostenibile”, approvato in data 12/03/2003 a Pompiano, invitano i destinatari della presente ad ottemperare agli impegni e alle proposte in esso contenuti, affinchè le attese decennali dei cittadini, riguardanti le problematiche connesse all’oggetto, siano prese seriamente in considerazione ed affrontate nel dovuto modo.
Un appello fatto da gruppi di cittadini ed organizzazioni per la popolazione, che vive una situazione già fin troppo devastata ecologicamente, che nonostante i limitati mezzi a disposizione (economici e propagandistici), può contare su un consenso di base molto radicato e diffuso sul territorio.
In mancanza di atti concreti (primo fra tutti una moratoria a nuove autorizzazioni in attesa di una valida azione di tutela dell’ambiente e della salute) ci sentiremo in dovere, prima che in diritto, di mobilitarci per iniziative di protesta, come manifestazioni, raccolta firme e petizioni popolari, che potranno tramutarsi in scelte di voto alle prossime elezioni amministrative.
Nella certezza dell’accoglimento della più che ragionevole domanda, la quale non si limita naturalmente all’inquinamento olfattivo, si approfitta dell’occasione per augurare un buon lavoro di progettualità sostenibile, di tutela, valorizzazione e salvagurdia del territorio amministrato.
Borgo S. Giacomo (BS), li 18/02/2004
www.otherx.org -
webjournal di libera informazione dal basso
Info@studioarchidea.com
Referente: Ferrari Arch. Davide
Coordinamento itinerante ambientalista-
Gruppi Bassa Bresciana Onlus
www.popolis.it/cogabb
www.tomdino@libero.it
Referente: Dott.ssa Annamaria Manenti
richiesta di incontro per discussione sulla situazione degli allevamenti intensivi e loro riflessi sul territorio
Published by davide ferrari on September 14th, 2002
in politicamente, Locale, agricoltura e allevamento
Comune di Borgo San Giacomo - CAP 25022
-Tel 030/948140-948547 - Fax 030/9487501
info@comune.borgosangiacomo.bs.it
http://www.comune.borgosangiacomo.bs.it
lì, sabato 14 settembre 2002
Al Ministero dell’Ambiente (Altero Mattioli)
Al presidente della Regione Lombardia (Roberto Formigoni)
Al presidente della Provincia di Brescia (Alberto Cavalli)
All’ASL di Brescia- settore igiene ambientale
All’A.R.P.A. di Brescia
Ai Sindaci dei Distretti socio Sanitari n°8 e n°9
OGGETTO: richiesta di incontro per discussione sulla situazione degli allevamenti intensivi e loro riflessi sul territorio
Il sottoscritto Ferrari Davide, in qualità di assessore all’Urbanistica ed Ambiente~Ecologia del Comune scrivente, alla luce delle gravi problematiche igienico-sanitarie ed ambientali connesse agli allevamenti intensivi, soprattutto suinicoli, che incidono su gran parte del territorio della Bassa Bresciana, testimoniate dalle numerose lamentele provenienti da comitati di cittadini in quasi tutti i comuni, chiede la disponibilità dei destinatari della presente ad organizzare una tavola rotonda mirata ad affrontare la problematica in oggetto, al fine di giungere a degli accordi condivisi, che se non di definitiva soluzione, possano perlomeno mettere un freno ad una attività antropica non più sostenibile.
Al riguardo mi permetto di sottoporre alla Vostra attenzione una personale, ma credo incontrovertibile, riflessione riguardo l’oggetto. (allegata in calce - "il bussines dei porci"
http://www.otherx.org/mdpro/modules.php?op=modload&name=News&file=articl...)
Visto il documento steso dai sindaci dei 35 Comuni dei Distretti Socio Sanitari n°8 e n°9, a seguito di un similare confronto su di un tema diverso ma altrettanto attuale nello scenario di uno sviluppo eco-sostenibile, riguardante le numerose richieste di autorizzazione alla costruzione di centrali termoelettriche, tenutosi a Barbariga in data 28/05/02, ritengo opportuno riproporre una assemblea di tal genere sottolineandone l’importanza della partecipazione.
Inoltre si è ritenuto doveroso invitare, visto l’impegno profuso da anni nel proporre una diversa impostazione del governo territoriale, i portavoce del Coordinamento Gruppi Ambientalisti e di Legambiente della Bassa Bresciana.
Il dibattito è programmato per il giorno martedì 8 ottobre 2002, alle ore 20.30, presso la sala consiliare del Comune di Borgo San Giacomo.
Confidando in una forte presenza, si coglie l’occasione per porgere
Distinti Saluti.
(assessore all’Ambiente ed Urbanistica)
ferrari arch. davide
il business dei porci
Published by davide ferrari on July 25th, 2002
in Locale, dis/appunti di viaggio, agricoltura e allevamento
il business dei porci
davide ferrari - 25 luglio 2002
La Pianura Padana sta assistendo ad un fenomeno manifestatosi in tutta la sua complessità a partire dai primi anni novanta del secolo appena scorso, che evidenzia un cambio radicale in campo agro-zootecnico, una inversione di tendenza di rilevanza epocale del settore produttivo primario; ad una diminuzione graduale degli allevamenti di bovini e tipologie di sfruttamento del territorio ad essi legato corrisponde di contro un aumento del carico di bestiame suinicolo e dei necessari foraggi e mangimi.
Non passa giorno senza che dai media i governanti affermino la necessità di una agricoltura sostenibile, che punti sulla qualità, indicando la strada verso l’unico modo per salvare dalla concorrenza del mercato globale, i prodotti tipici nazionali e locali.
Ma mentre da un lato si esalta la peculiarità certificata del latte e derivati, nonché della carne selezionata, dall’altra si lascia campo libero alle imposizioni dei gruppi industriali che hanno sradicato in un brevissimo lasso di tempo il vecchio mestiere agricolo nostrano.









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