sostenibilita
Monte Isola: museo a cielo aperto e spunti per uno sviluppo sostenibile
Questa postata scaturisce per causa o per merito della "deformazione professionale" che affligge da sempre gli architetti, ponendo dei quesiti, credo interessanti, derivanti dall' l'iniziativa "INSTALLAZIONI SCULTOREE NELL'ISOLA", che si tiene sul piccolo ed incantevole colle emergente dal lago d'iseo, denominato Monte Isola, peraltro ancora in corso (8|30 giugno 08
Cerchero' di essere breve e conciso come il mezzo di comunicazione usato vuole, ma prima permettemi di sottolineare, che il porre Voi i suddetti interrogativi ha comportato a priori il coinvolgimento forte del mio pensiero.
Non certo dimentico inoltre, dello spessore del lavoro sia del critico d'arte S. Fappanni, sia degli artisti scultorei, e aggiungerei per meriti indiscussi, di una cornice antropica notevole, vengo senz'altro al dunque.
Architettura e Bioedilizia
Published by davide ferrari on October 13th, 2002
in bioedilizia, architettura e territorio, appunti di viaggio, sostenibilita
In generale il costruito deve essere progettato nell’ottica di massima durabilità, comfort, benessere fisico e psicologico , di un uso razionale ed efficiente delle risorse energetiche “alternative”, dei materiali reperibili in loco, di tipo grezzo, recuperabili e riciclabili, oltre che non nocivi per la salute dei fruitori, di un uso del verde come elemento compositivo del progetto, di una flessibilità strutturale unita al senso estetico chiaramente espressione del presente.

Architettura e Bioedilizia
La nostra idea di Architettura “Bio-Ecologica” non è intesa come adesione ideale ad una ennesima branca specialistica disciplinare tra le troppe specializzazioni che contraddistinguono l’odierna tendenza del costruire e salvaguardare i Luoghi dell’abitare.Al contrario si ripropone come risposta metodologica alla impellente necessità di una radicale rilettura delle emergenze storico-artistiche, dei valori, delle stratificazioni del vissuto umano, al fine di rapportarsi nel contempo in modo equilibrato ed armonico al contesto ambientale in cui si opera, e che necessariamente ne viene artificialmente trasformato ed antropizzato.
Ogni epoca del passato ha espresso nelle architetture prodotte le proprie peculiarietà culturali, sociali, politiche ed economiche.
L’architettura d’oggi è oramai generalmente ridotta ad una subalternità alle logiche strutturali del mercato finanziario globalizzante, oppure rivolta ad una sterile autorappresentatività slegata dal contesto che la ospita.
Una scelta Bioecologica si colloca nel tentativo di riavvicinare le componenti tecnologiche e formali del Progetto, riconducendolo nell’alveo unico di una necessaria multidisciplinarietà.
Punti chiave per una Architettura Naturale Il Progetto Ecologico, riferito al governo urbanistico del territorio, all’edificazione ed al recupero, è contraddistinto dalla volontà di inserirsi naturalmente in un contesto di Sviluppo Sostenibile, in alternativa al pensiero unico positivista, minato fin alle fondamenta, ma capace di resistere attraverso dei violenti colpi di coda, nonostante la sancita sconfitta metodologica, testimoniata dai numerosi dibattiti, trattati e dichiarazioni a livello planetario, caratterizzanti gli ultimi decenni.
I criteri generali dell’ideare e realizzare ecologicamente sono molto articolati, rimandano ad una realtà molto complessa, e quindi di difficile applicabilità nella loro globalità, ma facilmente adattabili ai diversi contesti interessati, rimanendo fedeli ai modelli ideali guida.
In generale il costruito deve essere progettato nell’ottica di massima durabilità, comfort, benessere fisico e psicologico, di un uso razionale ed efficiente delle risorse energetiche “alternative”, dei materiali reperibili in loco, di tipo grezzo, recuperabili e riciclabili, oltre che non nocivi per la salute dei fruitori, di un uso del verde come elemento compositivo del progetto, di una flessibilità strutturale unita al senso estetico chiaramente espressione del presente.
Un utile DECALOGO operativo
Sono molti gli aspetti da considerare in un progetto improntato alla bioarchitettura, ma questa esposizione cerca di fissarne i principali nel seguente ideale “decalogo”, lasciando agli interessati il compito di approfondirli nel dettaglio.
1) RAPPORTO CON L’INTORNO: solo una attenta disamina del Luogo e di ciò che lo caratterizza può permetterne una lucida percezione dei rischi di inquinamento elettrico, sonoro, chimico.
2)IL LUOGO: una adeguata e sana collocazione del manufatto è spesso condizionato da varie anomalie: quali falde freatiche, faglie, ecc, le quali devono nel possibile essere evitate.
3) IL PROGETTO DELL’ESTERNO: di basilare importanza è la creazione di un sito aperto, che si inserisca in un percorso o corridoio ecologico, attraverso l’uso attento di essenze vegetali autoctone e dell’acqua quale elemento rivitalizzante l’ambiente.
4) LA STRUTTURA: particolare attenzione deve essere posta al livello di gas radon presente nel suolo ed utilizzare gli accorgimenti atti ad allontanarlo dall’edificato. L’uso del cemento armato deve essere ridotto al minimo, e l’armatura di ferro messa a terra. Utilizzare elementi murari naturali del posto, messi in opera in modo da risultare traspiranti, ben coibentate ed isolate dall’umidità di risalita.
5) I MATERIALI: i prodotti utilizzati devono rispondere alle necessità di rinnovabilità, naturalità, atossicità, lunga durata e riciclabilità.
6) LA FORMA: la progettazione deve rifarsi agli archetipi storici architettonici, alle giuste proporzioni, simmetrie ed armonicità tra le parti ed il tutto. per la qualità vibratoria dell’abitazione.
7) DISTRIBUZIONE FRUITIVA DEGLI SPAZI: massima attenzione deve essere posta nell’ideare gli ambienti come, sempre orientandoli in funzione del percorso solare e delle loro le loro interazioni e destinazioni.
8) IL RISCALDAMENTO: lo sfruttamento di risorse deve tendere alla massima razionalità, evitando sprechi e inutili dispersioni. Tendere all’uso di energie pulite e rinnovabili, con impianti preferibilmente a parete e a battiscopa.
9) L’ENERGIA ELETTRICA: ricorrere possibilmente all’uso di pannelli fotovoltaici, cogenerazione, ed altre forme di energia alternativa. Ridurre al minimo gli inquinamenti elettromagnetici nel soggiorno,cucina e camere da letto. Effettuare una adeguata messa a terra. Installare impianti schermati e biodisgiuntori nelle camere da letto.
10) QUALITA’ DELL’ARIA INDOOR: gli ambienti confinati sono i più inquinati, quindi devono essere areati ad intervalli regolari, mantenendo nel contempo una soglia igrometrica ed una temperatura ottimali al ciclo biologico umano.
ferrari davide










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