Centrale TURBOGAS di Offlaga (BS) :: lettera aperta al Sindaco di Brescia
Il sindaco di Brescia dica la sua sulla centrale di Offlaga
Crediamo in tutta onestà, e con il massimo rispetto per la sua persona, che sia giunto il momento in cui il sindaco di Brescia Paolo Corsini non debba, o meglio, non possa più esimersi, dal rendere pubblica la sua posizione politica in merito al progetto di centrale termoelettrica di Offlaga, che con sotterraneo lavorio di mediazione politico economica, e tentando di accreditare improponibili valutazioni di impatto ambientale, l’Asm e l’Ansaldo cercano di resuscitare.
L’Asm errò fin da subito, circa tre anni fa, non esibendo neppure un minimo approccio comunicativo almeno con gli abitanti di Offlaga, Manerbio, Bagnolo, Barbariga, Dello, Verolanuova, Verolavecchia, San Paolo e dintorni, custodi e depositari del diritto identitario sul loro territorio e paesaggio.
Un megaprogetto si involava verso Roma, (come altri «imbeccato» da sciagurate delibere di Giunta, antigiuridiche in uno stato di diritto) e mentre tanti affaristi tessevano la trama in calcolato silenzio, decine di migliaia di bassaioli dormivano sonni ignari.
Noi ambientalisti (termine che oggi risulta inadeguato rispetto all’attenzione e all’impegno verso un tipo di sviluppo eco-sostenibile che investe tutti gli aspetti del vivere quotidiano) capimmo presto l’enormità del rischio e del sopruso che si voleva e si vuole imporre.
Era ed è ancora la ormai tristemente famosa «madre di tutte le centrali», una 800 Megawatt (costo mille miliardi di vecchie lire, utile 200 miliardi all’anno), che preleverebbe dal sottosuolo una spropositata quantità d’acqua, e in grado di emettere anidride carbonica pari a 2 milioni di tonnellate annue, l’equivalente delle emissioni nell’atmosfera di 400mila abitanti in un paese di tremila. E capace di bruciare nei previsti trent’anni di funzionamento 35 chilometri cubi di metano (35 miliardi di metri cubi), gas ad effetto serra, con una combustione che genera giorno e notte, tramite camini alti cento metri, veleni aeriformi, polveri, ed una spaventosa quantità di aria calda regalandola gratis all’atmosfera.
Alla faccia della cogenerazione, tecnologia da prevedere come discriminante essenziale da ogni nuovo piano energetico serio, provinciale o regionale che sia. Ammesso che i preposti assessori conoscano e rispettino almeno i primi rudimenti della termodinamica, già in possesso a diligenti studenti delle superiori.
Alla fine di un’estate che è stata infuocata e interminabile, e con la prospettiva (o rischio) di finire arrostiti dal caldo di un clima tropicalizzato e tendente all’impazzimento nei prossimi anni (si badi, anni, non decenni) noi ci chiediamo: com’è possibile da parte di chi ha la maggioranza delle quote della s.p.a nostrana, ovvero il comune di Brescia, mantenere un atteggiamento di sostanziale acquiescenza verso scelte manageriali che decine di migliaia di persone giudicano sbagliate, sul piano tecnico e sul piano politico, illegittime in quanto gravemente lesive dei loro diritti, primo fra i quali il diritto alla salute?
Chiediamo al signor sindaco inoltre di adoperarsi perché:
1) sia rispettato il grandioso pronunciamento popolare referendario del luglio 2002, che ha democraticamente sancito, con l’87% di contrari, il no alla centrale;
2) sia rispettato l’impegno preso pubblicamente, da galantuomo, dal presidente della Asm, ing. Capra, verso i cittadini di Offlaga, di annullare il progetto qualora la sua società non avesse avuto il consenso degli offlaghesi; le ricordiamo in proposito che la Cogeme ha mantenuto un analogo impegno con i cittadini di Borgo San Giacomo dopo il referendum del giugno 2002, con il 93% di no;
3) siano rispettati gli accordi di Kyoto, con una conseguente e obbligata riduzione provinciale delle emissioni di biossido di carbonio (CO2);
4) le Amministrazioni comunali bresciane, in particolare quelle dove Asm gestisce servizi, attuino nei fatti, a cominciare dalle migliaia di edifici pubblici o di uso pubblico, tutte le possibili ristrutturazioni energetiche che si autofinanziano con i risparmi economici conseguenti all’incremento di efficienza.
Saremo molto lieti di poterla incontrare, come nostro ospite insieme all’ing. Capra, in un convegno sull’uso razionale dell’energia che stiamo preparando per fine ottobre a Manerbio.
ferrari davide – Pellegrini Gabriele – Tosoni Mario – 29 settembre 2003









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