conflitto israeliano - palestinese :: l' informazione falsata

pal.jpg

La guerra "infinita" tra Israele e Palestina è l'emblema per eccellenza della propaganda manipolatrice dei mass media odierni.
E' infatti in quest'area martoriata del mondo, ove maggiormente il "sistema occidentale", o neoliberista, si trova ogni dì a doversi "confrontare" con gli acerrimi nemici.

Schierandosi, a volte in modo velato, ma sempre più spesso apertamente, dalla parte delle "ragioni" israeliane, equivale ad una sorta di risarcimento per l'olocausto, concepito e attuato dal conflitto interno all'allora nascente ordine mondiale, basato sulla crescita del potere economico, o meglio del puro profitto di pochi a danno dei più.

La verità che viene rovesciata; veicolata da una informazione mistificata, fino ad arrivare nei casi più estremi al suo esatto contrario.

Il sopruso del più forte viene prospettato come coerenza logica, come consequenzialità assoluta, come necessità di difesa contro il più debole.

Una contraddizione in termini, funzionale però ad un sistema economico-finanziario globalizzante che ancora, nonostante la crisi autodistruttiva in atto, pretende di comandare, mantenendo lo scettro decisionale a livello mondiale.

Si tratta di una strategia comunicativa in malafede, che soprattutto in questi ultimi mesi, ha spesso varcato il confine della disonestà intellettuale e deontologica, rinunciando alla obiettività che dovrebbe essere il faro illuminante della informazione, che è un servizio professionale rivolto ai cittadini.

Certi comportamenti di sudditanza a qualsivoglia potere o autorità precostituita oltre che inaccettabili, risultano essere controproducenti per un vero percorso di riappacificazione dei popoli.

E' maturo oggi pretendere la fine di tutto ciò; senza se e senza ma.
Gli individui sono meno influenzabili di ieri o l'altro ieri.

Lo stesso presidente degli U.S.A. Barack Hussein Obama, ha iniziato un cambiamento che scuote le coscienze, altri stati cercano di seguirne l'esempio; troppi, compreso l'Italia come al solito si defilano.

Troppi interessi in ballo?
Non è più tempo di barare con la morte degli altri.