appunti mancini...
Riflettendo a posteriori sulla triste vicenda di queste elezioni 2008, con le conseguenze del veltrusconismo sempre piu' evidenti, ne ho tratto una idea sul possibile futuro di una rinata "sinistra".: l'unica via possibile è quella della sostenibilità.
Brutto termine, peraltro abusato, traduco altrimenti: i problemi dell'ambiente non esistono solo perchè ne parlano gli ambientalisti, esistono.
Pur non credendo che la sostenibilità sia di "sinistra", ma di tutti coloro che vivono in onesta' e volontà di comprenderla per attuarla, non credo pero' di errare sostenendo che esistono diversi punti di vista non certo uguali e simmetrici.
Storicamente la destra ha teorizzato e sostenuto il sistema capitalistico economico in essere, tanto da sembrare spesso caricatura del FMI o del WTO, con l'eccezione che conferma la regola di qualche protezionista nostrano, con idee a dir poco fuori dalla logica e dal buon senso, sostenuto da aziende nordiste alla deriva.
Al di là del PIL e del profitto, credo difficile che un Tremonti riesca a formulare progettualità lungimirante tale da dare peso alle problematiche legate all'ecologia, alla salute e ai diritti, visti solo come costi che frenano una crescita economica, in pieno sballo globale.
Da qualche decennio, i cosidetti partiti di sinistra hanno cercato spazio vitale in ambienti piu' consoni ai salotti Radical-chic che ai confronti di piazza più o meno partecipati e più o meno realistici sulla necessita' di trovare alternative fattibili al sistema economico-finanziario esistente.
La sinistra, nella sua accezione di storia e valori fondanti, credo essere un po' (non esageriamo) più vicina alle idee della sostenibilità e della decrescita.
Se la sinistra, o quel che ne è rimasto oltre le icone mummificate, cerca un confronto con la destra sul terreno della crescita economica (vedi PD), difficilmente partorira' linee lungimiranti, tali da rendere il concetto di sostenibilità la propria bandiera, in tutti i sensi, magari condizionando pure alcuni esponenti che sono a destra solo per opportunita', portandoli a ripensare il governo del bene comune.
Se si riflette seriamente assieme, mi rivolgo sfacciatamente a destra e a manca, su come recentemente in Australia i laburisti hanno vinto e convinto al fine di affrontare un futuro sempre piu' incerto, suggerisco un equilibrato studio interdisciplinare, che affronti adeguatamente le analisi sul mercato e profitto al pari di quelle, direi oramai disastrose, sullo stato dell'ambiente e dei diritti fondamentali alla salute e alla ricerca della felicità.










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