GOVERNO NUCLEARE....
Fra i temi di maggior portata esaminati il 18 giugno scorso dal Consiglio dei Ministri, rientra la "strategia energetica nazionale", con tanto di disegno legge che prevede entro fine anno la definizione dei vari criteri necessari per l'individuazione dei luoghi idonei ad ospitare gli impianti e dei siti per lo stoccaggio delle scorie nucleari.
Ci siamo....tra 15-18 anni, dicono gli esperti, in barba al fatto che gli italiani abbiano si siano gia' espressi attraverso un referendum popolare (9 novembre 1987), se tutto fila liscio, cosa comunque assai improbabile, avremo sul nostro territiorio nuove centrali nucleari.
Pensare che il tanto citato esempio virtuso della vicina Francia, allora non esistera' piu', avendo intelligentemente quest'ultimo paese deliberato un piano di smantellamento degli impianti, come accennato in un post precedente, verebbe da ridere, ma l'oggetto non lo permette di certo.
Berlusconi ed il suo staff marketing la sa' lunga, infatti non a caso il 26 maggio scorso, se la memoria non mi abbandona, addirittura il Card. Renato Raffaele Martino, presidente del pontificio consiglio Giustizia e Pace era intervenuto su vari media rilasciando dichiarazioni a favore della decisione del Premier, affermando tra le altre cose, a me sembrate fuori luogo, che la decisione di tornare al nucleare è quanto mai conveniente, ricordando che la Santa Sede è uno dei membri fondatori dell'Aiea, l'agenzia internazionale dell'energia atomica, che si propone di promuovere l'uso pacifico dell'energia nucleare.
Conveniente....Vien la pelle d'oca sentire un porporato uomo di chiesa e rappresentante di Cristo mettere il bene economico davanti al bene comuna dell'uomo come persona...
Comunque sia, il Governo procedera' a breve alla nomina dei "saggi" con il compito assegnato di normare e definire le linee guida per la progettazione, dislocazione e realizzazione delle centrali.
Si sottolinea che: "Nelle località in cui sorgeranno gli impianti saranno riconosciuti sgravi in bolletta a famiglie e imprese". (sic!)
Penso che, considerato il silenzio stagnante dell'opposizione, sarebbe interessante e doveroso aprire una discussione sulla scelta energetica, sia per chi, come me, e certo non mi nascondo dietro un dito, la pensa in modo diametralmente opposto, sia per chi invece adduce motivazioni serie ad una posizione di concordia con l'attuale governo.
Quindi mi auguro un serio e pacato discorrere e confrontarsi tra le diversi fra le diverse posizioni circa la ragionevolezza o meno della scelta nucleare.










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