RIFIUTI CAMPANI : COLPE E FALSITA'

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Il problema dei rifiuti che coinvolge parte del sud italia, ed in particolare la provincia di Napoli, è balzato prepotentemente alla ribalta mediatica negli ultimi mesi, ma si trascina in verita' da decenni. Certo una parte cospicua di colpa dello stato di fatto non si puo' togliere ai cittadini campani - in quanto rei di una certa dose di menefreghismo, ma oltre l'ipocresia e la malaonesta' di parecchi politici con tv e giornali al seguito, si deve anche sottolineare il nocciolo centrale della questione, coinvolgendo chi li ha fregati, e che continua a farlo con i "giusti appoggi".
Personalmente sono convinto che per risolvere il grave problema della gestione e smaltimento dei rifiuti, bisogna prima districare la matassa che avvolge il deturpamento ambientale derivato dall'abusivo e continuato sversamento in loco da parte di tutte le regioni d'Italia, fino a saturazione.

Con colpe colpe ben precise che hanno definito un quadro di disarmonico di pianificazione territoriale, economica, urbanistica e sociale.

Si sa, Napoli e dintorni sono controllati dalla Camorra, spesso collusa sia con chi - industriali del nord soprattutto - vuole eliminare i propri rifiuti , spesso pericolosi e tossici, trattandoli alla stregua di costi aziendali da eliminare dai bilanci, sia con le istituzioni ai vari livelli, sia con parte della popolazione, spesso pesantemente minacciata.

Eppure il coraggio che ha spinto molte persone a ribellarsi, tramite denunce troppo spesso senza esiti o conseguenze, non manca di certo. Stando alle statistiche è dimostrato addirittura che esso comporta il superamento del medio comportamento civile della stragrande maggioranza d'Italia.

Tornando a quella che comunque è una grave emergenza, il voler realizzare impianti di incenerimento e/o discariche aventi un impatto ecologico e igienico in aree fra le piu' densamente popolate a livello transnazionale, non puo' prescindere da un attento studio a monte partecipato, e non certo calato dall'alto di un potere che non sa piu' confrontarsi con chi lo legittima.

Acerra, alla ribalta di allarmanti studi oncologici - emersi peraltro in modo esplosivo gia' nel 2004 grazie alla pubblicazione sulla rivista scientifica "The Lancet Oncology" del lavoro di ricerca effettuato da Alfredo Mazza del Cnr di Pisa - tanto da coniare nell'immaginario collettivo, in compagnia di Nola e Marigliano, il termine fosco di "Il triangolo della morte". Qui si muore di cancro quasi 3 volte tanto la media nazionale, eppure si e' costruito un inceneritore ad aggravarne la situazione drammatica.

Agnano, e' prevista la costruzione di un nuovo termodistruttore, che a detta anche dei fautori di queste fabbriche di veleno risulterebbe del tutto inutile, in quanto non servito dalle necessarie infrastrutture.

Mi fermo qui per motivi di spazio, ma sono esempi emblematici della mancanza, forse "voluta", lungimiranza politica.

Pur essendo contrario a tali impianti, stando agli studi attuali piu' seri e non commissionati ad arte, che suggeriscono di puntare sul compostaggio e riciclaggio, se proprio si vogliono fare, devono almeno tener conto della idoneita', in termini di dimensionamento e tipologia (ne esistono di molte), rapportata all'impatto antropico, bonificando prima il malfatto, non come è successo ed ancora sembra succedere, aggiungendo ad esso altro cumulo di inquinamento.

Perchè a non piu' di 15/20 Km da Napoli ci sono comuni che hanno da tempo avviato la raccolta differenziata raggiungendo percentuali pari o superiori alla tanto lodata Lombardia?

Gli altri l'hanno delegata al Commissario Straordinario, con quali esiti lo si vede; forse che gli interessi di una Impregilo sponsorizzata dalla associazione delle banche italiane - l'Abi -, venga prima degli interessi dei cittadini? - ecco quanto costa un bidone
I comitati che dissentono e manifestano, non fanno altro da chi si batte contro la TAV, l'allargamento del Dal Molin per usi militari, le nuove centrali elettriche...e chi piu' ne ha piu' ne metta. Quando la popolazione si sente minacciata, senza esaustive risposte, anzi magari beccandosi qualche manganellata stile sudamericano anni '70, che si vuole faccia?

Che taccia per sempre, senza nemmeno la possibilita' di esprimere il proprio parere?