Protocollo di Kyoto e governo pinocchio

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Il Documento di Programmazione Economica-Finanziaria per gli anni 2009-2013 del 18 Giugno sta giungendo alla fase di approvazione senza neppure citare le problematiche relative al cambiamento climatico e al concatenato Protocollo di Kyoto.

L'Italia ha sottoscritto nel 2008 l'impegno di bilancio per una riduzione delle emissioni di CO2 del 6,5%, ma di questo andazzo non riuscendo a rispettare l'impegno, esso diventa voce di spesa, stimabile in alcuni miliardi di Euro, ogni anno ovviamente.

Allora mi chiedo, visto che domandarlo ad un politico di qualsiasi colore, per esperienza personale, corrisponde ad una fastidiosa cefalea, come si comportera' l'Italia nei prossimi anni a venire al fine di ridurre le emissioni in atmosfera non piu' demandabili o derogabili?

No perche' è chiaro che le ricadute in termini di "multe" sono a danno dei cittadini e delle loro aziende.

Oppure credono davvero di prendere ancora in giro il popolino, assicurando che ci sara' un ritorno al nucleare (sic!), quando c'e' da supertare il risultato di un referundum popolare, ma soprattutto tempi lunghi per l'operativta'(15-18 anni)..e intanto per tutti questi anni che si fa?

I costi per la mancata applicazione nazionale del Protocollo di Kyoto rischia seriamente di aumentare fino a circa 2,5 miliardi di euro all''anno se non verranno adottate delle politiche rigorose e costanti di riduzione delle emissioni. circa pari a 98 Mt/anno tra il 2008 e il 2012, vale a dire di taglio delle emissioni in atmosfera.