il voto "utile"- Tra Costituzione e campagna elettorale

Mancano 10 giorni alle elezioni, Pizza compresa.
Molti si dicono indecisi. Molti non si esprimeranno.
Eppure si possono fare delle anticipazioni abbastanza condivisibili.
A ruoli interscambiali, il PDL e il PD, costituiranno pressochè il governo e l'opposizione; pilota e navigatore, alla guida di una rotta tracciata da un quindicennio a questa parte.
Rotta che, nonostante le troppe storture emerse oramai a chiare lettere, non ha subito decise correzioni di sorta.
Anche alla luce del "porcellum" e della "par condicio", peraltro visibilmente violata, non credo illogico affermare che nessun altro schieramento, compreso quello del non-voto, abbia la possibilità di mutare tale previsione.
Nonostante questo succeda, il chiedere abusato di un fantomatico "voto utile" non puo' e non dovrebbe avere posto alla luce di un Costituzione nazionale, per ora ancora garante dell'egual valore e dignità della libertà di espressione, soprattutto nell'ambito dell'espletamento di un diritto istituzionale fondamentale di un Cittadino.

davide ferrari 4.4.08