di settembre

la solitaria abitudine
passa indisturbata,
mentre il soffitto viola
non crolla per dispetto.
La sera arriva prima
al ricordo di vecchi lumi,
ma non trova bambini
che giocano nella via.
Il saggio è dubbioso
e annoia chi può,
inutile al mondo
ed alle sue vite.
Le campane son tornate
a rincorrere il tempo,
che guarda e passa
spargendo sale agli occhi.

sabato 15 settembre 2007