archivio - 2009

December 29th

tra aborti e novene

large_aborti e novene.jpg
Premetto che non pretendo di aver ragione. sicuro.
Comunque mi sia consentito dai molti ferventi fedeli a vario titolo e padrone, di sorridere, se proprio non ridere, al sentire un gruppo di persone che si assemblano in una non ben definita "NOVENA PER RIPARARE IL PECCATO DELL'ABORTO".

Cioè, secondo queste persone...tutte quelle altre che non la pensano al loro modo, persone che, per un motivo o quell'altro, hanno voluto o dovuto abortire, vengono additate come infedeli, peccatrici.

In modo velato, quasi una ipocresia imposta, da parte dei fedeli del caso,
tra riti benedetti e degni dei grandi dei oramai estinti, periodici e cadenzati, che manco mantentengono una certa poesia di incenso in aprile, o di maggio, di qualche anno or sono dalle mie parti, se va proprio male si passa alla lapidazione, o giù di li; così...per penitenza, sempre da infedeli, peccatori.

Bhe, per fortuna non credo nelle rivelazioni divine, mi paiono troppe e spesso in rotta fra loro.


July 9th

UNA ALTERNATIVA POSSIBILE

large_640px-Sviluppo_sostenibile_svg.png
Da tempo si odono molte voci e invettive, spesso urlate, dirette alla persona di "lui", come spesso viene denominato il basso nostro Presidente del Consiglio attuale.
Mi permetto di fare una osservazione, basata sui numeri, che per natura non mente, a meno che si bari; a volte succede.
"Lui", comanda perchè la maggioranza degli italiani lo ha votato per l'investitura del ruolo che ricopre, presentandosi quale leader di una coalizione, ognuna con un suo programma, o propaganda, insomma il classico cavallo di battaglia da conseguire.
Situazione simile, almeno nella forma, a quella di un passato Prodi, grazie al famigerato "porcellum"; differente solo, in modo tangibile, il divario di potere d'immagine.
E vorrei vedere! Con i mezzi massmediatici che dirige, direttamente e non, ci mancherebbe pure il flop.

L'unica strada alternativa comporta inevitabilmente uno stravolgimento culturale, già in atto, ma non ancora concretizzatosi.
Certo, ci vuole tempo, mica sono un visionario o un mago, ma troppo nè già stato sprecato.


June 6th

tra potere e autorità, piccoli distinguo grammaticali


scusandomi in anticipo con coloro che giudicheranno la presente come ecessivamente puntigliosa, cerco nel proseguio di spiegare il perchè di alcune dissertazioni mie sull'uso troppo spesso improprio di temini, di significati e significanti, senza naturalmente la pretesa di essere nel giusto; almeno tanto quanto nello sbagliato.

ho sempre sostenuto, per farla breve, che le parole, non le portino le cicogne (*); ognuna ha un senso preciso ed un ruolo proprio nella costruzione di un linguaggio condivisibile.
non usando tali mattoncini in modo corretto, come spesso oggi succede per i più svariati motivi, la struttura crolla, per logica conseguenza di fondamenta non correttamente dimensionate, cioè errate in un contesto strutturato.

uno di questi termini è potere, spesso confuso, inconsciamente o meno, con autorità.
sopratutto succede nei discorsi di carattere politico e religioso , ove sembrerebbe più appropriato, seguendo le ultime teorie economico-sociali più vicine ad un modello matematico funzionante, quindi afferenti alla visione odierna di scienze, sostituire al primo il secondo.